Il giorno che Enrichetta tornò con il nuovo pappagallino da compagnia, pianse tutta la servitù, pianse il salice piangente, l’olmo al centro del giardino, pianse la principessa, il pisello, il materasso e il gatto nero, piansero i bottoni saltati via dalla camicia del contadino che lavorò il grano, quel grano che mangiasti col cucchiaio d’argento per il giorno sacro della zuppa. Tremarono le tazzine e le teiere, presero fuoco i nostri pensieri, presero fuoco i pensieri di tutti i presenti come se ci avessero ricoperto di pece.
Da sotto la pece cercavo di parlarti di stringerci la mano, di curarci almeno le ferite. Cercavamo il codice morse, cercavamo di ricordarci l’alfabeto farfallino, quello morse, le lezioni di latino antico, le lettere greche, il pentagramma, le canzoni di Gino Paoli, la radiolina che annunciava la morte di Alfredino, il pozzetto dove gettammo cadaveri e speranze per i guardoni che avrebbero voluto il nostro segreto, per i cani assetati dei nostri resti e dei rimasugli dei nostri capelli.
Come pastine di sale come omini sulla neve come soldati come mucche silenziose tatuate per forza col cartellino giallo, vivremo in un tempo in un mercoledì pomeriggio, saremo due alberi dalle braccia lunghe che cercano di toccare il cielo per forza, faremo l’amore toccandoci con le radici e non litigheremo per i film da vedere al cinema, non dovremo spannare il finestrino per farci largo nelle sere d’inverno. Sappi che ho sempre parlato, di te, sempre parlato e riso e pianto e bestemmiato, sappi che per te ho sgranato gli occhi e i rosari, che per te ho
pregato
il giorno dei santi ho santificato la tua ascesa al cielo con cimiteri per le formiche e per le ortiche.
Potrei parlare al mio giardino della nostra storia disfatta al contrario come un gomitolo, con le parole che usano tutti e con le quali tutti capirebbero il nostro alfabeto, ma forse è meglio che i segreti rimangano tali, amen.
(N.B: questi personaggi sono tutti inventati o sono fatti di pasta di sale che notoriamente è facilmente biodegradabile. I personaggi e gli amanti di questa storia tengono più ad un impatto eco sostenibile della faccenda “amore” che ad una buona riuscita dell’espressione dei loro sentimenti.)